violenza

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“Un mondo senza religioni sarebbe un mondo più bello e meno violento?”, si chiede su Gli Stati Generali il pastore battista Gabriele Arosio. E posta così, la questione difficilmente può trovare risposta. In primo luogo, perché non è affatto facile distinguere cosa è religione e cosa non lo è. Il concetto di religione è occidentale; siamo sicuri che il dharma degli hinduisti, per non fare che un esempio, sia esattamente la stessa cosa? E il Confucianesimo cos’è? Confucio parla pochissimo di questioni ultime, e molto di etica. Sembra più un filosofo che un fondatore di religioni; ma del resto lo stesso concetto di filosofia è occidentale. Ammesso anche che cristianesimo, islam, buddhismo e confucianesimo possano essere concepiti insieme come religioni, non ha molto senso parlarne all’ingrosso. Bisognerebbe chiedersi quanta violenza vi sia in ciascuna di essere, piuttosto che ritenere che meritino di stare in piedi o debbano cadere tutte insieme. Ma più che di religione, sarebbe soprattutto il caso di parlare di Weltanschauung, visione del mondo. Noi esseri umani abbiamo una serie di bisogni, ben sintetizzati dalla piramide di Maslow. Abbiamo bisogno di mangiare e bere, di coprirci, di essere al sicuro, di realizzarci, di essere amati. Ma abbiamo anche un bisogno fondamentale, senza il quale la…

Alessia Parrino, dottoranda presso l’Università di Padova, mi ha scritto chiedendomi una intervista consistente in una sola domanda per la sua tesi di dottorato. La domanda è la seguente: “How in your opinion, educate children to feel (or to improve, or to increase) empathy toward animals could prevent antisocial and violent future behaviour?”. Quella che segue è la mia risposta.La domanda contiene un implicito: che educare i bambini all’empatia verso gli animali prevenga i comportamenti violenti in futuro. Si tratta di una affermazione che non è possibile dare per scontata, e che va analizzata. In passato, uno degli argomenti in favore di un migliore trattamento degli animali era che la violenza sugli animali porta prima o poi alla violenza sugli esseri umani, e che dunque educare al rispetto per la vita animale – pur essendo questa priva di diritti – può tornare a vantaggio dell’umanità. La tesi opposta a questa sostiene, invece, che la violenza contro gli animali ha una funzione catartica, serve a scaricare una violenza che altrimenti si indirizzerebbe verso l’essere umano. E’ la tesi che sostengono coloro che difendono spettacoli come la corrida. Si tratta di due tesi che hanno in comune la constatazione di un certo…

Ragazzini che prendono a botte un anziano disabile a Manfredonia; altri, appena più grandi, che sulla statale 16 aggrediscono con spranghe delle ragazze rumene, una delle quali incinta. Senza pietà, senza umanità. Sarebbe un grave errore trarre da queste notizie di cronaca – molte altre se ne potrebbero aggiungere – conclusioni generali sugli adolescenti ed i giovani di oggi. Chi come me lavora ogni giorno con i ragazzi sa che, per fortuna, ancora moltissimi ragazzi sono capaci di empatia, di rispetto, di attenzione per l’altro. E tuttavia sarebbe un errore non meno non interrogarsi su questi segnali di disumanità.I due ragazzi arrestati per l’aggressione alle ragazze rumene hanno un profilo su Facebook. Uno dei due ha mostra il bicipite tatuato nell’immagine di copertina. Nell’immagine del profilo ha una camicia generosamente aperta sul petto che mette in mostra un grande crocifisso; occhiali enormi, come si usano adesso. In una delle foto è in posa accanto ad un cartello con una scritta in dialetto che traduce così: “Più mi guardi e più in grasso”. La sua precedente immagine di copertina, ancora visibile sul profilo, immortalava un ragazzo col cappuccio che punta una pistola. Tra le informazioni si legge: Studia presso La Cattiveria;…