Università di Foggia

Scambio su Facebook con il Magnifico Rettore Giuliano Volpe.Giuliano Volpe: Vigilante sta facendo polemiche. Unifg non ha risorse per retribuire contratti di insegnamento. Forse Vigilante ignora che il sistema universitario italiano ha perso un miliardo di finanziamento statale negli ultimi anni? ignora che Unifg riceve 5 milioni in meno ogni anno rispetto al 2008-9? Ho cercato di spiegare questa situazione difficilissima in questi anni, ma evidentemente non basta. La legge Gelmini inoltre impone un limite del 5% di insegnamenti a contratto a titolo gratuito. Nel caso dei corsi di area umanistica si tratta di 2-3 contratti gratuiti (uno di questi ad esempio è tenuto dalla ex preside e professore emerito Franca Pinto Minerva). L’unica maniera per avvalerci dell’apporto gratuito di docenti esterni è grazie a convenzioni con Enti pubblici, tra cui scuole secondarie, musei, soprintendenze. Per fortuna ci sono colleghi di queste istituzioni, ovviamente dotati di titoli scientifici adeguati, che offrono gratuitamente e generosamente il loro apporto. So bene che è ingiusto non retribuire il lavoro e in particolare il lavoro intellettuale di docenti. Ma non ci sono le risorse! L’alternativa sarebbe chiudere corsi, ridurre ulteriormente l’offerta formativa, mettere in difficoltà i nostri studenti. Dov’è lo scandalo? dove l’ingiustizia? dove…

Giuliano VolpeFacciamo che tu sei un filologo. Un filologo bravo, non uno così così. Uno che ha letto un sacco di libri e ne ha scritti una decina. Libri importanti, adottati all’università. Mettiamo che l’università della città in cui vivi bandisce un posto da docente a contratto per l’insegnamento di filologia. Che bello, pensi. Cioè: si tratta di lavorare gratis – si sa che i docenti a contratto lavorano gratis o per due soldi -, ma puoi insegnare le cose che sai, ed insegnare è bello. Poi però leggi il bando e non credi ai tuoi occhi. Anche se hai scritto una decina di libri, non puoi partecipare, perché il bando è riservato ad un gruppo estremamente ristretto di persone: i docenti di un liceo della provincia.Sembra l’inizio di un racconto surreale, ed invece è quello che accade all’università di Foggia. La quale ha bisogno di docenti di filologia, di storia del cinema e di informatica per la letteratura, ma non li cerca, come sarebbe logico, tra gli studiosi di queste discipline, ma, rispettivamente, tra i docenti del liceo “Roncalli” di Manfredonia, del liceo “Majorana” di Guidonia e dell’istituto “Don Milani” di Acquaviva delle Fonti.Una cosa così singolare non ha…