Un leone, un lupo e una volpe vanno a caccia insieme. Catturano e uccidono un bue, una capra e una lepre. Al momento di dividersi le prede, il leone chiede al lupo di attribuire a ciascuno la sua parte. Il lupo attribuisce al leone il bue, poiché è più grande, a sé stesso la capra e alla volpe la lepre. Ma il leone non è d’accordo: e sbrana il lupo. A questo punto del racconto Jalal alDin  Rumi – stiamo parlando del Mathnawi – introduce una delle sue frequenti, deliziose digressioni. Eccola: آن یکی آمد در یاری بزد ** گفت یارش کیستی ای معتمد گفت من، گفتش برو هنگام نیست ** بر چنین خوانی مقام خام نیست‌‌ خام را جز آتش هجر و فراق ** کی پزد کی وا رهاند از نفاق‌‌ رفت آن مسکین و سالی در سفر ** در فراق دوست سوزید از شر پخته گشت آن سوخته پس باز گشت ** باز گرد خانه‌‌ی همباز گشت‌‌ حلقه زد بر در به صد ترس و ادب ** تا بنجهد بی‌‌ادب لفظی ز لب‌‌ بانگ زد یارش که بر در کیست آن ** گفت بر درهم تویی ای دلستان‌‌ گفت اکنون چون منی ای من در آ ** نیست…

Manoscritto del Mathnawi, 1478.

Il Mathnawi di Rumi si apre con la storia di un re che acquista una giovane schiava di cui è innamorato. La ragazza però si ammala, e per guarirla il re chiama i migliori medici: ma nulla. Prega allora Dio, che in sogno gli annuncia che l’indomani arriverà un medico speciale, mandato da lui. E l’uomo arriva, visita la schiava e dichiara che tutte le cure sono state inutili, per una ragione particolare: بی‌‌خبر بودند از حال درون ** أستعیذ الله مما یفترون‌‌ Non conoscevano lo stato interno. Io cerco rifugio in Dio contro ciò che essi inventano. [Traduzione qui ed oltre di Gabriele Mandel; testo persiano qui.] E questo medico speciale, diverso dagli altri, comincia la sua cura. Chiede al re di lasciarlo solo con la ragazza, poi la fa parlare, tenendole il polso. La fa parlare della sua nascita, della sua famiglia, della sua città. Il suo obiettivo è cercare la spina nel suo cuore: خار در دل گر بدیدی هر خسی ** دست کی بودی غمان را بر کسی‌‌ Se ogni misero essere potesse vedere la spina nel cuore, quando mai i dolori riuscirebbero a trionfare sulla gente? Le tiene il polso per una ragione: quando, nel…