omofobia

Gli ebrei amano frequentare ambienti sordidi, sporchi, oscuri, perché meglio si accordano con la loro natura. L’essere ebrei ha molto a che fare con l’antropofagia ed addirittura con la puerofagia. La società umana è letteralmente finita nel momento stesso in cui si è riconosciuto agli ebrei il diritto di essere ebrei. Esiste un piano dei poteri transnazionali per ebraizzare la popolazione mondiale e renderla così docile e malleabile. Se qualcuno scrivesse simili castronerie razzistiche in un libro, con ogni probabilità incontrerebbe grandi difficoltà a pubblicarlo. Riuscirebbe a farlo con qualche piccolissimo editore, di quelli a pagamento, o magari ricorrendo all’autopubblicazione. Nessun grande editore si azzarderebbe a pubblicarlo; e se accadesse, la cosa susciterebbe un grave scandalo nazionale. Se sostituiamo agli ebrei gli omosessuali, troviamo tutte le affermazioni succitate nell’ultimo libro di Ida Magli, Figli dell’uomo. Duemila anni di mito dell’infanzia, pubblicato a novembre da Rizzoli. In teoria, e stando alla quarta di copertina, dovrebbe essere un libro di antropologia sulla condizione dell’infanzia nei secoli; in pratica è un libro abbastanza sconclusionato – che termina con un capitolo nel quale si dimostra, o si cerca di dimostrare, la tesi bizzarra che l’attitudine musicale è collegata geneticamente ad una capigliatura folta, che non…