Massimo Gramellini

Massimo Gramellini se la prende con “il pool sicuramente formidabile di pedagogisti” che a Torino habbo deciso di eliminare dalle scuole materne i grembiuli. Dare addosso ai pedagogisti, ritenuti responsabili di tutti i mali del sistema educativo italiano – come se avessero un potere immenso, e quelli che prendono le decisioni non vedessero l’ora di aggiornarsi sulle ultime idee pedagogiche – è ormai una moda. Una moda contro la quale non protesto, perché una categoria che sceglie come propri rappresentanti dei soggetti come Michele Corsi (presidente della Società Italiana di Pedagogia) merita questo ed altro.Vediamo il ragionamento di Gramellini, piuttosto. I suoi argomenti sono due. Il primo è che il grembiule serviva ad eliminare le differenze economiche e sociali, a partire dall’abito. Il secondo è che la creatività ha bisogno “di un limite da infrangere, essendo la trasgressione la condizione naturale in cui il talento individuale si esprime”.Il primo argomento sembra avere una sua plausibilità, ma non mi convince. Io l’ho portato, il grembiule, alle elementari; non mi pare che questo abbia contribuito granché ad eliminare le differenze sociali ed economiche. A scuola, grembiule o meno, ognuno sa perfettamente chi sei. Bastano le scarpe, per mostrare le differenze sociali; o…